I giochi di Charlie Croker

Charlie Croker Questi sono i giochi che Charlie Croker possiede, con una valutazione e una piccola descrizione.

Wii U

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Assassin's Creed III
Assassin’s Creed III è un’avventure emozionante. In realtà Ubisoft ha voluto inserire talmente tante cose da portare a termine da non essere stata altrettanto brava ad amalgamarle tutte insieme. Se vi dico che ho completato il gioco senza fare nessuno scambio mi credete? Guadagnando solo attraverso la caccia, scassinando forzieri e depredando diligenze e cadaveri? Il fatto è che per come ho vissuto io l’esperienza questo gioco andava fatto “a blocchi”. Seguivi la storia principale ma al contempo girovagavi per ore in cerca di tutti gli obbiettivi secondari sulla mappa! Raccogli questo, caccia quello, per ore ed ore. Ed è per questo che andavo ad estro; non avendo delle reali coordinate da seguire. Troppa libertà nei giochi è disorientante! Per esempio quando ho scoperto che le gallerie sotto le città erano dei labirinti avvincenti sono andato avanti solo con quelli! Poi con tutte le battute di caccia e naturalmente prima di ogni cosa mi sono messo a raccogliere qualsiasi tesoro, pagina e piuma ci fosse contrassegnata sulla mappa. Le missioni tenuta le ho fatte una dietro l’altra alla fine del gioco indipendentemente dall’arco narrativo. E le battaglie navali? Anche quelle per conto loro una volta finite le missioni “a terra”. Niente a che vedere con quelle affrontate da Edward Kenway ma avvincenti lo stesso! La longevità complessiva è elevata volendo vedere e fare tutto. Ed il gamepad? Di fatto esso si è rivelato meno utile che in Black Flag! Si poteva farne benissimo a meno. La mappa l’avrò consultata lì si e non due volte quando mi sono ricordato che c’era; mentre facevo prima a richiamarla sullo schermo della tv! Ho giocato pure molto meno “off screen”. I menu sono un tantino ingarbugliati rispetto all’altro gioco ma ci si abitua. Per il resto certe cose implementate non le ho mai toccate; come i tizi della “gilda” liberati che in teoria ti davano una mano non so ancora per fare cosa: per me a conti fatti non sono mai esistiti … Ho fatto tutto da me in puro stile anni ’80! Recensisco la versione completa di tutti i DLC. Vi consiglio di giocare “Le rovine di Cerros”: un’isola bellissima da esplorare! Per quanto riguarda “Re Washington”, lo giocherò appena finito Rayman Legends! Per il momento, nonostante i bug, i numerosi crash della console e la confusione generale; a livello emotivo il gioco si porta a casa i pieni voti: sa regalare emozioni davvero forti e vi strapperà più di una lacrima. Fino alla fine. Update: i tre capitoli de "La Tirannia Di Re Washington" sono godibilissimi da fare. Non sono esenti da bug ma utilizzare i poteri è una gioia per gli occhi e la difficoltà cresce di capitolo in capitolo. Se si completa lo spin-off al 100% la longevità è garantita e la dimensione parallela, pur con le sue contraddizioni, resta emotivamente affascinate lasciandoti con l'amaro in bocca per tutto il tempo. Consigliata!

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Assassins Creed IV: Black Flag
Da quando ho iniziato a giocare con i videogiochi mi sono avventurato in mille avventure fantastiche. Naturalmente i giochi Nintendo sono il mio punto di riferimento essendo le fondamenta della mia formazione. Metroid, Zelda, Mario e così via. La formula di Zelda è stata più volte ripresa negli anni; da Ōkami a Darksiders II. Ebbene Black Flag è sotto molti punti di vista l’ evoluzione di The Windwaker uscito molti anni or sono e che è stato riproposto l’anno scorso. Gli elementi comuni sono tantissimi e basta giocarli entrambi per vedere i vari “copia e incolla” presenti. Tuttavia invece di risultare fastidioso; come per gli altri titoli citati è stato proprio il fattore Nintendo a renderli unici, fortificando e amplificando a dismisura una formula di gioco collaudata da più di un decennio. Aprire nuovi orizzonti alla saga degli Assassini non era cosa facile e rendere l’enorme mappa open world è stata la scelta vincente. Ho navigato fino alla nausea ed esplorato tutto, ma proprio tutto, di ogni pertugio si potesse incontrare; sopra e sotto gli oceani. Di cose da fare e paesaggi mozzafiato da vedere ce ne sono così tanti! Le ore passano veloci senza noia. Le sfide online della flotta Kenway sono gradevolissime e si guadagnano un sacco di soldi! E’ uno di quei titoli che va vissuto un po’ alla volta altrimenti lo si gode a metà. Se vai avanti per la tua strada diritto, solo con la storia principale, diventa povero ed insignificante; ma se non demordi, raccogli tutto e completi ogni missione secondaria le cose si fanno toste! Navi da assaltare, magazzini da depredare, relitti sommersi da visitare, frammenti dell’Animus da raccogliere e i fogli delle canzoni da catturare! Senza dimenticare la caccia a terra e in mare. Quanti marinai prigionieri libererai dalle grinfie nemiche? Le ore di navigazione vengono accompagnate dal canto della ciurma e la Jackdow diventerà una vera nave da guerra ultra potente se solo avrete la pazienza di potenziarla al massimo! Edward dal canto suo ha a disposizione un sacco di armi e diventerà micidiale! Anche la parte di storia contemporanea ha le sue gatte da pelare con un sacco di computer e server da violare e post-it da raccogliere! C’è di tutto in questo gioco! Per quanto concerne il fattore Wii U devo dire che inizialmente la grafica era penosa; ma dopo 1 GB di aggiornamenti le cose sono cambiate in grande! Il gioco l’ho pure provato con un videoproiettore su uno schermo di 4 metri e non sfigurava affatto nemmeno paragonato alla pompatissima versione per PC. Affermazione pesante? Provate anche voi. Mi è capitato più e più volte di giocare sul gamepad con successo: gran dettaglio dell’immagine e buon sonoro. Inoltre le missioni online della flotta le ho fatte quasi tutte lì senza dovermi mettere davanti alla tv solo per spedire le navi e incassare i real guadagnati: una vera comodità! Ricapitolando il gioco è veramente appagante e gode di una colonna sonora esaltante in perfetto stile marinaresco. Per riassumerlo con un unico aggettivo? Galvanizzante! Versione giocata: Bucaneer Edition. VOTO: 10 cum laude!!!

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Batman: Arkham City Armoured Edition
Una delle migliori esperienze videoludiche di sempre. Un trionfo totale per quanto concerne il gameplay, la longenvità e la potenza narrativa ed instrospettiva dei personaggi. La versione esclusiva per Wii U è la più completa e vanta di essere uno dei rari giochi ad avere sfruttato sapientemente il gamepad rendendolo utile e prezioso senza dubbio alcuno. Ci sono titoli che oltrepassano la barriera temporale per divenire veri e propri cult di riferimento per le generazioni di console e giocatori successive a quella di appartenenza. Batman Arkham City ha il potere di riuscire a far affezionare all'Universo DC Comics chi non lo conosce o chi non ne è interessato ed è un validissimo motivo per avvicinarsi e coltivare questa incredibile passione per i videogiochi che ci accomuna. VOTO: 10 & LODE. WiiU ha il suo Campione.

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Batman: Arkham Origins
Arkham Origins è un prequel che va al di là di ogni previsione rappresentando l'evoluzione della saga in tutto e per tutto. Warner Bros Montréal ha fatto strike per la seconda volta su WiiU, dopo lo splendido adattamento dell'acclamato Arkham City. Avrete bisogno di una cinquantina di ore per spolpare ben bene la mappa con tutte le sorprese che vi riserverà. Il Batwing, la Bat-caverna, le bombe alla colla, gli spettacolari combattimenti arcade in stile sala giochi anni '90, il fedelissimo Alfred ed una folta schiera di acerrimi nemici che vi daranno del filo da torcere sono solo l’antipasto di un’avventura che sembra non finire mai! Niente nella coinvolgente trama è lineare come ci si aspetta ed i colpi di scena vi lasceranno basiti. Questa magica avventura supera ogni aspettativa. Chi si nasconde dietro l’angolo? A buon intenditore… VOTO: 10 & lode.

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Darksiders II
THQ è riuscita a portare su Wii U l’ultima fatica dei Vigil Games prima di scomparire per sempre. Un autentico capolavoro. E’ difficile credere che un team sia riuscito ad assemblare un capolavoro simile. La longevità, la vastità delle mappe, la bellezza dei paesaggi, il dettaglio di ogni antro più buio, la vastità dell’arsenale e delle mosse che Morte acquisisce nel corso dell’avventura: tutto volto all’eccellenza. Una cura maniacale. Ci ho speso talmente tante ore - circa un centinaio - che è difficile staccarsi da quella dimensione. La console ha i suoi limiti e i cali di frame rate si vedono eccome! L’uso del tablet non è pratico. Ci impieghi ore a prendere mano con tutte le cartelle e sotto cartelle che spaziano dalle mappe a tutta la varietà di armi primarie e secondarie, armature, talismani, oggetti trovati … Diciamo che è la “prova del fuoco” per chi inizia a giocare con questa console: se impari bene a usare qui il tablet puoi affrontare qualsiasi gioco! Dover staccare gli occhi in cerca dei pulsanti “touch” nei momenti più concitati è estenuante e perditempo. Se devi lanciare una magia o eseguire una mossa speciale in fretta e furia ti tocca staccare gli occhi dallo schermo! Orribile! La storia è ricca di side quests che allungano a dismisura l’esperienza di gioco. L’unica DLC che selezioni dal menu (Argul’s Tomb) è godibilissima! Vi consiglio di farla alla fine. Naturalmente la difficoltà che vi consiglio è “Apocalittica” così le cose si fanno serie. Non sprecate le armi con abilità particolari. Vagate e vagate esplorando ogni dove più e più volte. Ci sono un sacco di cose da trovare e da fare. E’ come se avessero fuso in un unico essere le doti migliori di Zelda, Prince Of Persia, Lara Croft e i migliori RPG in circolazione. La colonna sonora è epica! Vi sembrerà di giocare a tanti giochi in uno perché verrete catapultati di palo in frasca in situazioni completamente differenti e mondi in cui dovervi ambientare. Alla fine vi dispiacerà un sacco che il futuro della serie sia così dubbioso. Questi ragazzi avrebbero sicuramente creato un terzo episodio da favola! Non ci resta che goderci il presente che hanno saputo regalarci. 10 decimi!!!

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Darksiders: Warmastered Edition
Darksiders è uno di quei giochi per cui vale la pena approcciarsi a questo infinito mondo di esperienze. Se ripenso ai tanti anni spesi davanti alla televisione con il controller in mano; è di sicuro una delle avventure che mi hanno maggiormente coinvolto - insieme a Darksiders II naturalmente - e per le quali il mio poco tempo libero è ben speso. Vi attende un viaggio lungo e ricco di sorprese in ogni sconfinato dungeon. Nemici sempre più forti e giganti. Enigmi da risolvere. Collezionabili in ogni dove. Le mappe di questo devastato mondo apocalittico hanno un non so che di affascinante e terribile al tempo stesso. La superba colonna sonora carica di tensione vi accompagnerà in ogni meandro. Guerra disporrà di abilità e potenziamenti crescenti che si inseriranno perfettamente nel contesto evolutivo degli eventi; e di armi a volontà sempre più devastanti. Il sistema di gioco e la curva della difficoltà sono calibrate alla perfezione. Già nella modalità normale il gioco è godibilissimo e senza cali di interesse. Assegno il “perfect score” alla prima opera dei defunti “Vigil Games” che con questa “Warmastered Edition” ritorna in tutta la sua forza e splendore. Inutile dire che brano nell’attesa di vedere Darksiders III su Switch. VOTO: 10/10.

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Deus Ex: Human Revolution – Director's Cut
Un gioco che ti fa vivere la miseria della vita. Sia le musiche che le ambientazioni trasmettono quel senso di desolazione da farti venire voglia di guardare altrove per tirarti un po’ su il morale! Non stupisce quindi che il sequel sia stato un clamoroso flop commerciale. L’idea di fondo non è male ma cercare di rendere un normalissimo shooter in prima persona qualcosa di più non sempre si rivela vincente. Per cominciare la trama esistenziale semi-seria ti manda dall’analista quasi subito in cerca di aiuto. Ti ritrovi a parlare con tizo, caio e sempronio ovunque ma alla lunga la cosa si fa pesante e stringi-stringi ai fini del gioco non ti cambia la vita. Lo stesso vale per i tablet sparsi in giro ed i computer da hackerare: quanto c’è da leggere! Troppo! Senza contare la scarsa IA dei nemici che cadono come birilli sotto il fuoco nemico (o amico ;-) ) e le fasi stealth ripetitive con tutti quei condotti di aerazione da esplorare. Ma quanto ne hanno abusato negli ultimo anni!? Da Riddick in poi ce ne sono ovunque. E poi basta derubare i morti! Si salvano i boss-fight che sono competitivi. La cosa peggiore è l’eccessiva libertà di movimento e di interazione. Per fare un esempio, quando le cose si mettono male mentre stai violando una porta alla stazione di polizia e gli sbirri ti attaccano; se ce la fai ti fai strada a suon di piombo e lasci la stazione di polizia come se niente fosse. Quando poi ci ritorni c’è ancora il panico generale con le sirene che strillano anche se ormai sono tutti morti! Ma il bello sta nel fatto che uno di quegli sbirri corrotti lo dovevi far cantare indagando nel suo ufficio ma ormai è nell’aldilà e non ti può più dire nulla; perdendoti così il completamento della missione secondaria! Ridicolo! Quello che fai resta nel gioco e pesa molto sui caricamenti. Anche quando vai in game over se cadi da una scala (alla faccia del cyborg!!) la console deve ripartire col caricamento come ad inizio partita! I caricamenti sono frustranti come in Splinter Cell Blacklist. Anche i potenziamenti di Adam che sblocchi con i “proxi” sono buttati lì senza senso. Ci deve essere un’evoluzione del personaggio coerente con le situazioni in game; invece nel gioco vedi che vai avanti bene e ti prendi la libertà di potenziare gli occhi per vedere attraverso i muri (fico!) ma all’improvviso ti compare Barrett (boss) e non hai potenziato le cose basilari per essere più resistenti ai suoi attacchi. Quindi avere libertà di scelta che senso ha se tanto alla fin fine i potenziamenti sensati seguono i soliti cliqué!? Ricapitolando: troppo da ascoltare e da leggere, troppi potenziamenti di Adam Jensen, un’infinità di porte, computer, casseforti da hackerare (anche qui ce ne sarebbe da dire...!) e le indicazioni sulla mappa tra missioni principali e secondarie con tutti quei colori e freccette che ti mandano in orbita correndo da una parte all’altra della metropolitana e ti portano a perderti nei vicoli e rifare le stesse strade all’infinito cercando la meta; rendono l’esperienza in generale talmente pallosa da desiderare di spegnere la console. Un gioco ambizioso che cede sotto il suo stesso peso e che non decolla mai. VOTO: 7 AGGIORNAMENTO DOPO PIU' DI 60 ORE DI GIOCO. + 1 KIT PRAXIS per la qualità eccelsa dell’avventura - vissuta in parte sul piccolo schermo del gamepad - sia nell’aspetto dei menu dell’interfaccia di gioco che nella loro accessibilità. La giocabilità è grande così come il dettaglio dell’immagine: non risente del passare del tempo. + 1 Punto Esperienza Extra Bonus. Considerata la longevità eccezionale del gioco e la potenza di Adam nella sua forma più "skillata" Deus Ex si porta a casa un meritatissimo 9. E' bene prendere dimestichezza col titolo consci che non si può fare e accedere subito a tutto. E' per questo che col senno di poi si può' riaffrontare l'avventura facendo scelte diverse e potenziando gli aspetti che più ci aggradano. Sta di fatto che le funzionalità di "hacking" sono trascurabili nei confronti dei boss... Quindi i fondamentali restano invariati. Buona caccia a tutti!

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Devil's Third
L’esclusiva che nessuno ci invidia. Rappresenta per antonomasia un’occasione sprecata. Un gioco inutile perché sviluppato in maniera grossolana. Avrebbe potuto essere l’erede di Ninja Gaiden ma si ritrova ad essere la brutta copia di Deus Ex. La componente sparatutto è giocabile ma l’intento fallisce là dove avrebbe dovuto distinguersi: nelle fasi di combattimento all’arma bianca e nel corpo a corpo. Intendiamoci: di “gore” ce n’è a volontà con litri di sangue sparsi che però annoiano subito ed anzi infastidiscono; ma almeno ti aiutano a capire che hai fatto fuori il malcapitato di turno nella lunga distanza di tiro col primo mitra che ti ritrovi a raccogliere abbandonato dai vari defunti. L’AI dei nemici è ridicola e spesso te li ritrovi lì imbambolati ad aspettarti senza alcuna reattività! I boss sono tanto carismatici quanto “starati” nel loro essere letali contro un Ivan dalla scarsa agilità che le prende come ridere e muore in tempo zero. Anche i suoi fantomatici poteri dati dai tatuaggi sulla carta erano chissà cosa ma a conti fatti non te ne fai nulla dato che per la maggior parte del tempo spari e il simbolo non si ricarica. A questo punto è migliore un qualsiasi COD con una trama degna di nota e frame rate decenti. Textures e scenari? La grafica è così scialba che può tranquillamente essere paragonata a quella di un gioco uscito quindici anni fa e ancora la telecamera si muove a fatica come se ci fossero così tanti poligoni a video da richiedere uno sforzo immane alla CPU di WiiU! Per chi se lo ricorda ricalca quel “Duke Nukem Forever” così grezzo da vedere e tamarro dalla gestazione non facile ma che almeno era fedele a se stesso. Qui si vede proprio che Nintendo ha chiuso i rubinetti ad un progetto fallimentare. Satoru Iwata ci ha ripensato e poteva evitare di finanziarlo. La componente online è stata poi chiusa prima del tempo e sulla confezione del gioco c’è un adesivo con l’avviso della chiusura del servizio. Il gioco non è nemmeno localizzato in italiano e per chi non conosce l’inglese leggere velocemente costa un po’ di fatica ma ti perdi l’ottimo doppiaggio originale. Davvero a Tomonobu Itagaki gli ci si sono voluti ben otto anni per realizzarlo!? Passate oltre se potete; altrimenti “lasciate ogni speranza voi che entrate”. VOTO: ??? PS Sono del parere che THQ abbia dichiarato bancarotta proprio per evitare di pubblicare questo gioco. Si sono detti: "Tanto ci da il colpo di grazia" e hanno chiuso i battenti lasciando la patata bollente ai posteri... Cioè a Nintendo!

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Injustice: Gods Among Us
Injustice è rimasto per anni sullo scaffale di casa mia ingiocato. Quando l’ho acquistato ero tutto eccitato all’idea di un picchiaduro con gli eroi dei fumetti che se le suonavano di santa ragione. Non per la violenza in sé sia chiaro, ma perché non ho mai giocato ai vari Mortal Kombat o Street Fighter. A parte una capatina su Super Smash Bros. Brawl (per la lunga modalità storia) era per me un genere completamente inedito. Si doveva inoltre rendere giustizia al coraggioso publisher che per una volta non aveva snobbato le console Nintendo. Appena infilato il disco è partito un generoso aggiornamento di seicento mega(!) che per l’hdd di Wii U non sono pochi se collezioni giochi! La prima volta che l’ho giocato me la sono spassata e nonostante non conoscessi i comandi sono andato avanti parecchio. Di certo non avevo la voglia di mettermi lì ad impararli con i lungi tutorial e sono partito a casaccio. Il vero dilemma era tuttavia il terrore di spappolare il gamepad e così titoli come questo e i vari Batman sono rimasti lì dov’erano a lungo. E precisamente finchè non ho acquistato un controller compatibile da pochi soldi per “sfruttarlo” qui, in Bayonetta e altrove. Così mi sono messo di buona lena pestando sui tasti con molta soddisfazione. Quando impari le mosse, le fatality, gestire i wager … Il gameplay si fa molto raffinato. L’ambiente circostante è interattivo con somma soddisfazione. La modalità storia è solida, molto ben raccontata e doppiata in lingua originale alla grande (peccato dover leggere i sottotitoli!). Non ci sono solo duelli: ci sono stage di diverso genere che collegano le varie parti di ciascun capitolo. In qualsiasi modalità giochi si sale di esperienza. C’è la modalità sfida con dieci duelli di difficoltà crescente fino ad arrivare al boss finale. La puoi ripetere con tutti i personaggi; così si vede l’epilogo della storia di ognuno di loro. Ogni eroe e villain ha inoltre le sue missioni in solitaria. Ci sono i duelli singoli e si possono scegliere sempre difficoltà, antagonista e scenario. La cosa sorprendente è la mole di “sbloccabili” presenti nel gioco! Ti da la carica cercare di ottenere più immagini, icone, bozzetti, musiche, skin alternative possibili! Peccato per la modalità online dato che i server sono sempre vuoti! La grafica in game è molto buona ma le cutscenes fanno pena. Potevano arricchire di più le textures! Detto questo quanto al divertimento non mi resta che consigliarlo ai neofiti e non. Se vi prenderà, almeno una trentina di ore lo giocherete di sicuro! VOTO: 9.

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Super Mario 3D World
E' una soddisfazione. Finalmente puoi vivere la tua avventura con quattro personaggi differenti senza dover giocare - per forza - sempre e solo con "Mario" (anche se ne porta debitamente il nome). Innovazione in ogni dove. Vai avanti anche se non vuoi "solo" per vedere che cosa si sono inventati. Ma la domanda è: non lo stai ancora gocando!?

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Watch Dogs
Ma di che gioco stiamo parlando? Una continua caccia guardie & ladri pallosissima. Un mix mal riuscito tra Assassin’s Creed e GTA con gli inseguimenti automobilistici in stile Need For Speed. Senza contare la grafica: erano migliori le texture di Most Wanted sul GameCube! Almeno lì gli inseguimenti erano formidabili come nel telefilm Hazzard e le auto erano guidabili: qui sbandano piantandosi ovunque! Così anche se la stavi facendo franca torni esposto alle grinfie della polizia. Un gioco piatto che punta tutto sul cellulare. Un esempio? Per rapinare non si va “a palpo” ma si hackera con lo smartphone: sai che novità! E vedere il mondo di rimpallo da una telecamera all’altra stanca subito. Ed il bello è che parte tutto serioso semi-esistenzalista con la vendetta per la nipote uccisa… Ma manca di mordente. Quello non si può hackerare col telefono! Sfido che il sequel sia stato un flop colossale! E quanto era stato spinto questo primo episodio? Tanto rumore per nulla. VOTO: 4.

3DS

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Metroid: Samus Returns
Il 3DS sembrava ormai sul viale del tramonto quando con enorme sorpresa di tutti salta fuori questa perla inaspettata... Consiglio ai fan e non di giocare prima l'originale del vecchio gameboy in bianco e nero e poi di vivere questo remake perchè solo così potrete assaporare la bellezza di entrambi: un grande classico di ieri ed un grande gioco di oggi. Un'avventura enorme ben più dell'originale e zeppa di novità interessanti. Vi consiglio di armarvi di pazienza per recuperare tutti gli oggetti sparsi nelle vastissime aree di gioco. Completarlo al 100% è una grossa soddisfazione! La difficoltà è ben calibrata e gli archivi sbloccabili di Samus ci regaleranno importanti chiarimenti sulla storia di SR388. Personalmente l'ho giocato in 2D essendo un gioco bidimensionale e la fluidità è encomiabile. Lo consiglio vivamente e di sicuro si tratta del miglior gioco disponibile per questa piccola console che tanto ha dato negli ultimi anni. Buona caccia a tutti!! VOTO: 10/10.

Wii

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Battalion Wars II
Battalion Wars 2 è la continuazione del primo episodio uscito nel 2005 su GameCube. Nel 2007, a due anni di distanza, Satoru Iwata ci propone il secondo capitolo di un franchise poco conosciuto ai più, con dei controlli legnosi laddove avrebbero fatto la differenza per la neonata console. E' l'ideale per chi come me cerca altri volti di Nintendo, fuori dai soliti titoli celebri che possono alla lunga generare assuefazione. Punto di forza: il gioco si presenta gradevole sia sotto l'aspetto grafico che del gameplay. Divertente, non monotono, storyline varia, ottime mappe. Punto di debolezza: problemi con la gestione degli aerei e altri veicoli rognosetti da pilotare. Il livello di difficoltà è discontinuo. Mentre la prima sezione di gioco era facile e sembrava che la difficoltà fosse in crescendo, le cose si fanno via via nebulose nel corso delle varie epopee belliche attono al pianeta e nei flashback storici. Per fare un esempio, nel primo gioco l'ultima missione era missione impossibile; qui la quart'ultima fa sudare molto più dell'epilogo! Non mollate però, perchè la soddisfazione, quando si finisce ciascun calvario, è davvero notevole! Un bell'otto ci sta.

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de Blob 2
De Blob 2 - The Undeground: strepitoso! Semplicemente fantastico! Il trionfo dei "Blue Tongue Entertainment". Sa metterti di buon umore con i suoi colori e la sua musica anche nelle giornate più grigie. Il primo mi era piaciuto un mondo ed era molto complesso e dal livello di sfida impegnativo: mappe vastissime col tempo sempre agli sgoccioli per completare ogni area e le varie sfide. Il tempo gioca sempre un ruolo determinante. Aspettavo con ansia questo secondo capitolo, poi accantonato non essendo più una nostra esclusiva. In gennaio, in seguito al fallimento di THQ, mi ha preso il "magone" e così l'ho ordinato. Sono rimasto senza parole perchè non mi aspettavo una crescita simile. E' più guidato del precedente e ha più salvataggi automatici laddove nel primo non era concesso abbandonare i lunghi livelli senza averli conclusi. Longevità impressionante, cura in ogni dove e i livelli in 2D nel sottosuolo sono stupendi! C'è così tanto da vedere e da fare che il tempo passa senza accorgersene. Se non fosse per il "timer" che ti assilla gireresti a casaccio a dipingere e ridipingere muri, alberi e tabelloni per un pomeriggio intero come in Ōkami solo per il gusto di farlo e di esplorare anche i cunicoli più imbucati! THQ, ci hai dato un motivo in più per compiangerti e rimpiangerti. Una parte di te resterà nei cuori di chi ha saputo apprezzarti anche adesso che non ci sei più. 10 & lode, sperando che Blob venga riesumato degnamente nel prossimo futuro.

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Ivy the Kiwi?
Semplicemente geniale. Imperdibile. Sfrutta appieno il Wiimote. Regala ore di dolcezza quando padroneggi l’utilizzo delle liane. Colonna sonora da favola che non diventa a lungo fastidiosa ma, anzi, sottolinea l’atmosfera di ogni stage in modo incantevole. Si può correre dritti al traguardo, oppure impegnarsi per raccogliere le dieci piume disseminate in ogni livello: allora sì che la sfida si fa tosta! Purtroppo i creatori dei brand storici difficilmente riescono a scrollarsi di dosso i successi passato con nuovi progetti; come accade a certi attori (vedi Luke Skywalker di Star Wars). Ebbene stavolta ciò non dovrebbe accadere perché Yuji Naka (creatore del mitico "Sonic") ha saputo di nuovo lasciare un segno indelebile con questa romantica avventura arcade. Ivy the Kiwi è una storia unica nel suo genere che saprà stupirvi capitolo dopo capitolo. 300 secondi di tempo ed una sola vita per completare ciascun livello. L’uso del Wiimote è 1:1 e vi basterà un niente per sbagliare e fallire vedendo il povero Ivy morire spennato, fatto che alle volte è malignamente appagante, ve lo assicuro, perché finirete col provare un mix di amore-odio nei suoi confronti! MA non mollate! Arrivate al GOAL! Gameplay 8.5, votazione emotiva 10 nel bene e nel male perché se l’epilogo è meraviglioso, le arrabbiature che provi per raggiungerlo sono così irritanti!

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Kirby e la Stoffa dell'Eroe
Kirby's Epic Yarn è arte allo stato puro! Non giocarlo significa perdersi uno dei giochi più rappresentativi dell'era 2D su Wii che ha segnato il revival di un genere creduto ormai morto e defunto. Solo Viewtiful Joe su GC aveva dato nuovi lustri a questo genere ormai dimenticato dai giocatori più giovani. I mondi, i colori, il gameplay, la colonna sonora... Tutto è unico ed inimitabile, diventando pura suggestione sensoriale inebriante. Poesia che trascende la realtà poligonale cui appartiene fino a raggiungere i cuori di tutti noi. Non si può non amarlo. Proprio non si può.

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Okami
Ōkami merita una menzione speciale perchè va oltre la dimensione virtuale: entra nel misticismo. E’ senza tempo. Nutrito di un'architettura enormemente vasta sia per quanto concerne le mappe, che per ogni aspetto della magica avventura e dedizione che richiede. Ōkami va fatto con calma. Richiede tempo. Dopo cento ore di gioco ancora ne avrei altre da fare. Epico come pochi. Anche se i controlli sono di tanto in tanto legnosi oltre l'umana sopportazione, visivamente lo vivi col cuore aperto. Ti catapulta in un regno incantato dal quale non vorresti più uscire anche dopo averlo esorcizzato dal male che lo inquina. Lo stile grafico va ben oltre ciò a cui il nostro occhio era abituato prima della sua uscita. Ciò che più colpisce è che a fatica ti stacchi dalla tela dipinta sullo schermo del tuo televisore; come quando non riesci a fare a meno di sfogliare le pagine di un libro che si legge da sé. Non ha importanza quanto ci metterai ma sai che non ti puoi più fermare. Ammirerai i paesaggi finemente disegnati, i panorami, i tramonti, le notti di luna e il sole che sorge da solo o col tocco del tuo pennello. La magia di Ōkami non si consuma in fretta anzi si rinnova perché quando intravedi la fine in realtà si spalancano le porte di una nuova area ancora più vasta della precedente! Ti ritroverai a correre per le vaste pianure solo per il gusto di farlo. Cercherai side quests che altrimenti in altre circostanze ignoreresti. Un 10 & Lode meritato.

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Sin and Punishment: Successor of the Skies
Treasure. Satoru Iwata. Nintendo. Un mix esplosivo. Un titolo perfetto. Dimostra che chi ha talento nell'anima riesce ad offrire qualcosa che si spinge ben oltre la grafica. E' un'avventura inquietante e toccante come solo i giochi "Made in Japan" sanno essere. Naturalmente intenso, caotico, difficile e non-per-tutti. Si è tanto parlato della sua longevità; ma è evidente che chi lo ha denigrato non lo ha giocato. O finito. Perchè se è vero che le ore di gioco non sono canonicamente molte; è anche vero che esse si dilatano. Un'ora qui ne vale tre di un gioco tradizionale. Gli "shumps" non sono di certo titoli dalla lunghezza biblica! Comandi impeccabili che altrimenti avrebbero guastato l'esperienza complessiva. Qui non si scherza. Non si vince sparando a caso. Ci sono un'infinità di boss! Varietà di gioco e ambientazioni uniche! C'è così tanto da vedere di cui riempirsi gli occhi che rischi di perdere la mira cercando di assorbire tutto. Solo noi “nintendari” possiamo godere di giochi così! Nove!!

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Star Wars: il potere della forza
Star Wars The Force Unleashed da quel senso di onnipotenza che ti spinge a riprendere in mano il gioco una volta concluso. L’avventura è molto “fisica”: era da quando ho giocato a Red Steel2 che non mi ritrovavo con le braccia doloranti e tutto sudato fradicio da correre a fare una doccia distensiva dopo una sessione di gioco! Formidabile!! Voleranno una decina di ore per concludere le prime fatiche del giovane allievo di Darth Vader. Interessante è poter ripartire la campagna da zero mantenendo i superpoteri acquisiti. Anche perché è impossibile potenziare tutte le abilità al massimo del danno senza rigiocarlo. Non che sia determinante per finire il tutto, ma è uno sfizio non da poco; anche perché i comandi funzionano a dovere e fare le diverse combo una volta assimilate diventa uno spasso garantito! Andarsene in giro a spaccare tutto appaga come pochi altri titoli Wii sanno fare! Provatelo! Voto: 9,5. E aggiungo: non vedo l’ora di cimentarmi nel secondo capitolo!

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The Last Story
Mistwalker ha fatto centro. Un'avventura cavalleresca d'amor cortese degna dei grandi classici letterari europei, una colonna sonora superbamente orchestrata ed una regia impeccabile fanno di The Last Story il miglior gioco da me completato in questi sei lunghi anni di Wii; che di grandi titoli ne ha davvero molti da regalare. A questi livelli non si tratta più di un semplice gioco, ma di un'esperienza di vita. Poesia allo stato puro. Quando ho infilato il disco non conoscevo gli autori, ma man mano che proseguivo l'avventura si faceva strada in me la convinzione che il regista era di grande esperienza e allo stesso modo il compositore accompagna superbamente ogni battaglia e le scene più toccanti: il gioco parla da sè. La sensazione che provavo era come se il film fosse, per analogia, di James Cameron con le musiche di James Horner: un Titanic videoludico. La bellissima canzone che sentirete, consiglio di ascoltarla la prima volta solo nel gioco, nel momento esatto in cui arriverà per non guastarne la magia, perchè racchiude in sè tutto lo spirito del titolo. Per me quel momento è arrivato dopo una quarantina di ore di gioco vissute in completo rapimento.

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The Legend of Zelda - Skyward Sword
Penso che siano poche le saghe che migliorano col passare degli anni. Una è Zelda. Dall'Ocarina a Skyward Sword abbiamo assistito ad una netta crescita del franchise; seguita da un'innovazione incredibile. Saper rimaneggiare con maestria gli stessi elementi inserendone di nuovi validi è ammirabile come solo Nintendo sa fare. Si vede come la creazione sia stata seguita personalmente da Shigeru Miyamoto e Eiji Aonuma con amore. Quello di un padre verso un figlio.

GameCube

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Pac-Man World 3
Dopo lo scoppiettante Pac-Man World 2, per il 25° anniversario di Pac-Man, Namco ha pensato bene di festeggiarlo con una nuova avventura sbalorditiva ricca di azione. E' davvero lungo e dalla varietà delle ambientazioni sconcertante. Ci sono gli immancabili labirinti bonus in ogni livello e molta frutta da mangiare nascosta in piena vista! La collaborazione poi, tra Pac-Man e i fantasmini è geniale e sensata nel contesto narrativo. Un ritorno in grande stile adatto a tutti e che non risente affatto del peso degli anni. La grafica è "pucciosa" e dai colori vivaci. La pallina gialla, nata grazie al genio di Tohru Iwatani nel 1980 guardando la pizza che aveva nel piatto senza uno spicchio, ha davvero nove vite come i gatti! Il divertimento che il titolo assicura batte tutto il tempo da cui è uscito! Mi pento solo di non averci giocato prima! 10 & Lode!