Il ritorno del re rotolante: Once Upon a Katamari sbarca su Switch 2
Il principe del cosmo torna a rotolare! Scopri Once Upon a Katamari su Nintendo Switch 2, tra nuove modalità live e la storica follia di Bandai Namco.
Il fascino immortale della palla di ciccia
C'è qualcosa di ipnotico nel veder rotolare un ammasso disordinato di oggetti assortiti, accumulando mucche, automobili e grattacieli in un crescendo di follia geometrica che solo la mente di Keita Takahashi poteva concepire. Con l'arrivo di Once Upon a Katamari su Nintendo Switch 2, Bandai Namco ha deciso di rispolverare una delle proprietà intellettuali più bizzarre e amate della storia dei videogiochi, sfruttando l'architettura della nuova ammiraglia di Kyoto per spingere al massimo la fisica dei corpi multipli sullo schermo. Già ai tempi del primo capitolo per PlayStation 2, Takahashi raccontava di aver ideato il concept partendo dalla semplice frustrazione di voler creare un gioco che chiunque, dai bambini ai nonni, potesse capire guardandolo per tre secondi scarsi. Oggi, quel concetto si evolve grazie alla potenza di calcolo della console, permettendoci di riempire i livelli con una densità di poligoni e detriti che farebbe impallidire qualsiasi altro simulatore di cataclismi domestici.
Rotolate dal vivo con il nuovo DLC
Questo nuovo capitolo non si limita a riproporre la solita formula vincente, ma introduce il pacchetto di contenuti Rolling Live Highlights, un DLC pensato per trasformare ogni sessione di gioco in uno show interattivo. Grazie alle funzionalità di streaming e condivisione avanzate integrate nel sistema operativo di Nintendo Switch 2, i giocatori possono affrontare sfide a tempo generate proceduralmente mentre il pubblico virtuale commenta in tempo reale le nostre performance più distruttive. D'altro canto, la colonna sonora curata come sempre da artisti di prim'ordine riesce a fondere sonorità jazz, J-pop e motivetti elettronici che vi entreranno nel cervello senza più uscirne, esattamente come succedeva nel 2004. Questo ci conferma che, nonostante il passare degli anni e l'evoluzione tecnologica che ci ha portato dai televisori a tubo catodico ai pannelli OLED ad altissima definizione, la gioia infantile di arrotolare il mondo intero in una gigantesca palla appiccicosa resta uno dei più grandi antistress che l'industria videoludica abbia mai regalato alle nostre vite.
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