Devil May Cry 5 su Switch 2: il nuovo standard per i porting tecnici
Il porting di Devil May Cry 5 su Nintendo Switch 2 stupisce tutti: performance superiori a PS4 e fluidità da record per l'ibrida di Kyoto.
La scena del modding e dell'analisi tecnica è letteralmente in fiamme dopo l'uscita silenziosa di Devil May Cry 5 sulla nostra fidata Nintendo Switch 2. Nonostante Capcom non abbia speso budget in campagne marketing mastodontiche, il titolo sta facendo parlare di sé per un motivo molto semplice: la pura, cruda superiorità tecnica rispetto a quanto visto sulla generazione precedente. Siamo di fronte a un lavoro di ottimizzazione che definirei quasi stregonesco, capace di far girare l'action di Capcom non solo in modo fluido, ma superando costantemente le prestazioni della PS4 base. È un salto generazionale che molti di noi speravano di vedere ma che pochi osavano sognare.
La cosa più scioccante, confermata dai primi test, è la capacità del chip custom di mantenere picchi di 120 FPS in situazioni specifiche, una cifra che fino a ieri consideravamo utopia per una console portatile. Mi viene in mente quella celebre filosofia di Gunpei Yokoi, il padre del Game Boy, che parlava di Lateral Thinking with Withered Technology; ebbene, oggi Nintendo sembra aver ribaltato il concetto, offrendo hardware che, pur mantenendo la portabilità, garantisce una potenza di calcolo capace di far arrossire macchine nate per restare inchiodate sotto la TV. Questo risultato non è solo un vanto tecnico, ma apre prospettive inedite per tutti quei titoli 'pesanti' che in passato abbiamo dovuto ignorare o accettare in versioni compresse.
Inoltre, l'impatto visivo di Dante e Nero che si muovono con questa reattività su uno schermo portatile cambia radicalmente la percezione dei titoli d'azione. Non siamo più costretti a sacrifici visivi pesanti; la fedeltà grafica è quasi sovrapponibile a quella delle controparti home console, e la pulizia dell'immagine è impressionante. D'altro canto, questo successo pone una domanda fondamentale per il futuro: quanto ancora potremo spingere il DLSS integrato prima di vedere il vero limite del sistema? Per ora, godiamoci il fatto che la nostra piccola ammiraglia si sta comportando come una vera campionessa dei pesi massimi. Come direbbe il buon Shigeru Miyamoto, un gioco ritardato può diventare buono, ma un porting ben riuscito può definire l'intera libreria di una console.
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