Crimson Desert e la nuova era dei porting su Nintendo
Pearl Abyss punta su Crimson Desert per la nuova console Nintendo, mentre i confronti di Warframe mostrano un salto tecnico incredibile.
Mentre sogniamo ad occhi aperti con le leggende del passato, il presente di Nintendo si tinge di tinte action molto interessanti. La notizia che ha fatto saltare sulla sedia gli amanti degli open world riguarda Crimson Desert. Il CEO di Pearl Abyss ha confermato che il team di ricerca e sviluppo ha ufficialmente iniziato a lavorare su un possibile porting per la nostra console di nuova generazione. Vedere un titolo con una tale complessità visiva puntare alla piattaforma Nintendo è la conferma definitiva di quanto l'hardware attuale sia un terreno fertile per le produzioni tripla A che un tempo sembravano inarrivabili. Non si tratta solo di una dichiarazione d'intenti per fare bella figura con gli investitori, ma di un investimento reale in termini di risorse umane e tempo. La prospettiva di cavalcare nelle lande di Pywel con una qualità grafica paragonabile alle altre console domestiche, ma con la comodità del gioco portatile, è qualcosa che fino a poco tempo fa avremmo considerato pura utopia tecnologica.
La prova del nove con Warframe e i suoi muscoli
Non dobbiamo però basarci solo sulle promesse dei dirigenti, perché i fatti iniziano a parlare chiaro attraverso confronti tecnici diretti. Sono emersi video di paragone davvero impressionanti che mettono l'uno di fronte all'altro la versione originale di Warframe e quella ottimizzata per il nuovo hardware. Il salto generazionale è semplicemente imbarazzante per quanto è netto: parliamo di un incremento massiccio della densità poligonale, di effetti particellari molto più ricchi e di una stabilità del frame rate che trasforma completamente l'esperienza di gioco durante le sessioni più concitate. Vedere i Warframe sfrecciare tra le esplosioni e i riflessi in tempo reale senza la minima incertezza tecnica ci dà la misura di quanta potenza extra abbiamo finalmente a disposizione sotto la scocca. Questo genere di paragoni è fondamentale per capire che la nuova direzione intrapresa da Nintendo non è solo un piccolo aggiornamento, ma un vero e proprio balzo in avanti che permette agli sviluppatori di non dover più sacrificare la loro visione artistica per far girare i giochi.
Un catalogo che continua a espandersi tra horror e indie
Oltre ai grandi blockbuster, c'è un sottobosco di titoli che sta ottenendo certificazioni e annunciando edizioni fisiche di pregio. Ad esempio, il titolo d'azione horror Hell is Us è stato recentemente classificato dall'ente brasiliano per la nostra piattaforma, un segnale inequivocabile di un arrivo ormai imminente sugli scaffali digitali e fisici. Parallelamente, gli amanti del collezionismo possono gioire per l'annuncio di una versione fisica di Super Meat Boy 3D, un gioco che promette di mettere a dura prova i nostri riflessi e la nostra pazienza, proprio come ai vecchi tempi del debutto indipendente. Anche serie come Blue Reflection Quartet si preparano al debutto, confermando che il supporto nipponico è più forte che mai. Questi annunci dimostrano che il supporto degli sviluppatori esterni è solido e diversificato. Nintendo non è più solo la casa delle icone storiche, ma una piattaforma completa dove ogni genere di videogioco può trovare la sua dimensione ideale, offrendo ai giocatori una varietà che raramente si è vista nella storia recente della compagnia.
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