Retrospettiva 2025 di Nintendo
Guardiamoci indietro e riassumiamo l'anno appena strascorso con il lancio di Switch 2
Ecco a voi, Nintendari! Benvenuti nel 2026. Mettetevi comodi, magari con una tazza di caffè fumante in una mano e il vostro nuovo Pro Controller nell’altra, perché c’è tanto di cui parlare.
Se guardiamo nello specchietto retrovisore, il 2025 non è stato solo un anno importante; è stato l'anno. Quello che aspettavamo con la stessa ansia con cui si aspetta un Direct a sorpresa. Come il vostro amichevole "Caribe" di quartiere, ho vissuto ogni lancio di console dai tempi del glorioso SNES, e lasciatemelo dire: quello che abbiamo visto negli ultimi dodici mesi entrerà nei libri di storia. Ricordate le voci di corridoio? Le smentite? E poi, eccoci qui, a parlare di una realtà chiamata Nintendo Switch 2.
Tutto è iniziato con quel fatidico 5 giugno 2025. C'era scetticismo nell'aria, inutile negarlo. Quando la Grande N ha annunciato un prezzo di 449,99 dollari, ho sentito i portafogli della community piangere all'unisono. "È troppo cara!", gridavano i soliti analisti da tastiera. Eppure, la storia ci insegna che non bisogna mai scommettere contro Kyoto. In barba alle critiche, la console ha piazzato oltre 10 milioni di unità entro settembre. Parliamo del lancio più veloce nella storia dell'azienda. Ricordo ancora il caos dei preordini, una vera e propria battaglia navale digitale dove accaparrarsi una console sembrava un'impresa titanica, ma quei 3,5 milioni di unità vendute nei primi quattro giorni ci hanno detto subito che la magia era ancora intatta.
Ma, come diceva il buon vecchio Hiroshi Yamauchi, "Il software vende l'hardware". E che software, ragazzi! Nintendo non si è presentata alla festa a mani vuote. Mario Kart World è stato il vero motore di questo successo. Non è solo un gioco, è un fenomeno culturale che ha già convinto 9,57 milioni di piloti a scendere in pista. E che dire del ritorno del gorilla incravattato? Donkey Kong Bananza non solo ha venduto quasi 3,5 milioni di copie, ma con un Metacritic sopra il 90 ci ha ricordato perché amiamo i platform. È affascinante vedere come anche le terze parti abbiano risposto presente fin da subito, con titoli del calibro di Street Fighter 6 e Cyberpunk 2077 che girano sulla nostra ibrida preferita.
Certo, non è tutto oro quel che luccica, e la mia onestà intellettuale mi impone di toccare un tasto dolente. La community, me compreso, ha avuto sentimenti contrastanti sull'hardware. Da un lato, abbiamo lodato il feeling "premium" della scocca, i caricamenti che sono diventati rapidi come Sonic (oops, scusate il crossover) e un controller Pro che è forse il migliore mai realizzato. Dall'altro, però, c'è quella questione dello schermo LCD. In un mondo abituato agli OLED, vedere quel ghosting e un tempo di risposta di 27ms ha fatto storcere il naso ai puristi come quelli di Digital Foundry, che non le hanno mandate a dire. È il classico approccio Nintendo: innovazione nel gameplay, ma qualche compromesso tecnico che ci fa discutere su X e nei forum fino a notte fonda.
Se però guardiamo ai numeri freddi, quelli che fanno sorridere gli investitori in giacca e cravatta, il trionfo è indiscutibile. I risultati economici del primo semestre fiscale 2025 sono stati semplicemente mostruosi, con vendite nette a 1.099,5 miliardi di yen, segnando un +110% rispetto all'anno precedente. L'utile netto è schizzato su dell'83,1%. Nintendo sta praticamente stampando denaro, e questo è un bene per noi, perché significa stabilità e, si spera, più budget per progetti folli e creativi. Hanno persino rivisto al rialzo le previsioni, puntando a chiudere l'anno fiscale con 19 milioni di Switch 2 nelle case di tutto il mondo.
E ora? Cosa ci riserva questo 2026 appena iniziato? Se pensavate di poter tirare il fiato, ripensateci. La lineup è robusta e non accenna a rallentare. Tra pochi giorni, il 15 gennaio, torneremo a indebitarci con Tom Nook grazie a Animal Crossing: New Horizons Switch 2 Edition. Poi, a marzo, preparate le Poké Ball per Pokémon Pokopia. E per chi, come me, ha la nostalgia dei JRPG, l'arrivo di Final Fantasy VII Remake Intergrade il 22 gennaio è la ciliegina sulla torta.
Insomma, la transizione è stata "trionfale", come l'hanno definita alcuni report. Siamo entrati ufficialmente in una nuova era. Ci sono sfide da affrontare, come quel fastidioso drift dei Joy-Con che sembra perseguitarci come un fantasma di Luigi's Mansion, e magari ci aspettiamo qualche aggiornamento firmware per mitigare i problemi dello schermo. Ma nel complesso, il futuro è luminoso. Nintendo è riuscita a ridefinire ancora una volta il concetto di console ibrida, e noi siamo qui, joypad alla mano, pronti a giocare. Buon 2026 a tutti, e come sempre... restate sintonizzati!
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