Giochi di Nintendo Cube / Nd Cube

La Festa Continua: Passato, Presente e Futuro di Nintendo Cube

Nintendo Cube incarna lo spirito festoso e accessibile che ha reso indimenticabili le serate con gli amici. Nata il 1° marzo 2000 come joint venture tra Nintendo e l’agenzia pubblicitaria Dentsu (da cui il vecchio acronimo “Nd”), la software house ha attraversato una trasformazione profonda prima di diventare uno dei pilastri del divertimento multiplayer Nintendo.

Nei primi anni il team rimase quasi dormiente, realizzando solo titoli minori come F-Zero: Maximum Velocity per Game Boy Advance. La vera rinascita arrivò verso la fine degli anni Duemila, quando Nintendo acquisì la quota di Dentsu rendendo lo studio una subsidiary al 99%. In quel periodo confluirono numerosi ex sviluppatori di Hudson Soft – la storica casa di Mario Party – tra cui il produttore Hidetoshi Endo, che divenne presidente. Il primo progetto significativo fu Wii Party nel 2010, un party game che sfruttava al massimo i motion control del Wii e preparò il terreno per il grande salto.

Da quel momento Nintendo Cube (allora ancora NDcube) prese in mano la serie Mario Party a partire da Mario Party 9 (2012). Il passaggio non fu indolore: il nuovo sistema con il veicolo unico divise la community, ma permise di rinnovare la formula per le console successive. Seguirono Mario Party 10 con il Bowser Party e l’uso degli amiibo, poi il ritorno alle origini con Super Mario Party (2018) su Switch, che reintrodusse tabelloni classici, dadi personalizzati e un roster ampliato. Mario Party Superstars (2021) celebrò il passato selezionando i minigiochi e i board più amati, mentre Super Mario Party Jamboree (2024) portò oltre 110 minigiochi e nuove meccaniche di buddy system, diventando uno dei titoli più completi della saga.

Oltre alla serie principale, lo studio ha dimostrato versatilità. Ha collaborato allo sviluppo di Animal Crossing: Pocket Camp e realizzato Clubhouse Games: 51 Worldwide Classics, un’antologia di giochi da tavolo e di carte che ha riscosso grande apprezzamento per la cura e l’accessibilità. La collaborazione storica con CAProduction ha garantito continuità nella qualità dei minigiochi, mantenendo quel mix irresistibile di strategia leggera e caos puro che definisce i party game Nintendo.

Nel settembre 2024 il cambio di nome da NDcube a Nintendo Cube ha simboleggiato l’integrazione definitiva nell’ecosistema first-party. Il nuovo logo, ispirato a quello di Mario Club e 1-UP Studio ma in blu, ha reso esplicita l’appartenenza totale a Nintendo. Oggi lo studio, con sede principale a Tokyo e ufficio secondario a Sapporo, è guidato dal producer Shuichiro Nishiya e conta su un team compatto ma altamente specializzato in esperienze multiplayer locali e online.

Nel presente, Nintendo Cube continua a supportare la Nintendo Switch 2. Ha curato la Super Mario Party Jamboree Nintendo Switch 2 Edition + Jamboree TV, che sfrutta le nuove funzionalità della console per partite ancora più fluide, supporto online migliorato e modalità pensate per gruppi allargati. Il focus resta sul divertimento condiviso: minigiochi che sfruttano i Joy-Con avanzati, tabelloni dinamici e meccaniche che premiano sia l’abilità individuale sia le alleanze temporanee.

Guardando al futuro, Nintendo Cube si prepara a scrivere nuovi capitoli della festa. Il prossimo mainline Mario Party è atteso intorno al 2027-2028, probabilmente pronto a sfruttare appieno le potenzialità hardware della Switch 2 per tabelloni più interattivi, fisica avanzata e magari integrazioni con funzionalità cloud o social. Il team potrebbe esplorare anche nuovi party game originali o espansioni di Clubhouse Games, mantenendo quell’equilibrio tra tradizione e innovazione che lo rende prezioso. Con l’esperienza accumulata dagli ex Hudson e la vicinanza diretta a Kyoto, Nintendo Cube è destinato a rimanere il custode del divertimento casalingo Nintendo: non il più grande studio per dimensioni, ma uno dei più coerenti nel far ridere, competere e riconciliarsi generazioni di giocatori.

In un panorama videoludico sempre più solista, Nintendo Cube ricorda che il videogioco più bello è ancora quello giocato insieme, con un dado in mano e un amico pronto a tradirti per una Stella. La festa, semplicemente, non finirà mai. (612 parole)